giovedì 6 luglio 2017

Sal dei lavori in sospeso: coppia di asciugamani con pizzo a forcella e ricamo a punto filza

Ogni fine mese il SAL dei lavori in sospeso sul forum Isola creativa prevede che si pubblichino le foto dei lavori ultimati o gli avanzamenti dei lavori in corso. Lavori che erano stati lasciati in sospeso e messi da parte, s'intende.
Ma a fine giugno era impensabile che io potessi avere qualche UFO finito (UFO, lo specifico per chi non lo sapesse, nel mondo delle blogger creative, è una sigla che viene dall'espressione in inglese UnFinished Objects). Ma ecco che, appena liberatami dagli impicci scolastici, mi sono dedicata ad un lavoro che avevo iniziato l'anno scorso, sull'onda del corso sull'uncinetto a forcella che abbiamo seguito durante il meeting primaverile del forum.  Ecco cosa ho finalmente finito grazie agli insegnamenti di Nella.



Quasi subito dopo il meeting ho lavorato il pizzo a forcella e l'ho attaccato ai due asciugamani.

Chissà perché in questa foto il colore degli asciugamani sembra azzurro? Boh?

Poi mi sono bloccata perché questi asciugamani, acquistati tanto tempo fa al mercatino, non hanno l'ovale in tela aida, bensì in tessuto per punto miglio. Ecco che, non sapendo bene come ricamarli...gli asciugamani si sono trasformati in UFO e sono volati nello spazio siderale. Finché non mi è venuta l'idea di provare a ricamarli a punto filza. Oddio, avendo il tessuto una trama diversa dalla tela aida o dal lino, ho dovuto fare qualche adattamento allo schema del medaglione trovato su uno degli speciali di Mani di Fata dedicati al punto filza. Però direi che il risultato non è male. Voi che ne pensate?


domenica 2 luglio 2017

Camicetta estiva con collo scivolato

Ho già indossato più volte questa camicetta con il collo scivolato. Le maniche sono aperte sulle spalle e unite solo al bordo. Ho realizzato gli spacchetti laterali per una migliore vestibilità. 


Ho seguito diversi videotutorials, tra i tanti questo mi è stato più utile,  ma l'idea delle maniche aperte è mia. Per la verità è stato un adattamento che ho dovuto fare a causa del tessuto utilizzato. Mi spiego meglio: ho utilizzato un tessuto sottile, acrilico credo, non estensibile. Per creare il modello ho visto alcuni videotutorials e poi ho modificato il cartamodello della maglietta marrone che mi sta comodissima. Ma siccome la stoffa usata per questa camicetta non è estensibile, una volta imbastito e provato il modello, non mi ci trovavo comoda. Ecco perché ho dovuto fare aperture e spacchetti.

Ultimamente ho scoperto che esistono tanti modelli gratuiti in rete. Questo ad esempio è molto simile al mio e ha il cartamodello gratuito in varie taglie. Quest'altro modello invece è quasi uguale alla mia camicetta, ma entrambi i tutorial li ho trovati ...dopo aver già finito la mia. 
Credo di aver finalmente superato il blocco che m'impediva di dedicarmi al cucito. E adesso mi sto buttando in imprese di certo più grandi rispetto alla mia poca preparazione. Però spero di migliorare. Quest'estate voglio fare tesoro degli insegnamenti di mia madre. Lei da giovane cuciva abiti su misura sia per i familiari che su ordinazione per clienti anche molto esigenti. Ricordo ancora i meravigliosi vestitini che confezionava per me e le mie sorelle. E' assurdo avere una maestra bravissima a disposizione e non approfittarne. 

Intanto ho già realizzato un altro capo. Per adesso non vi dico di che cosa si tratta. Sarà una sorpresa. Vi dico solo che ne sono molto soddisfatta.

lunedì 26 giugno 2017

Sandalini per neonata all'uncinetto

Ultimamente mia figlia Irene si è rimessa al lavoro. Ad esempio ha realizzato questi bei sandalini in cotone e io me li sono subito accaparrati per regalarli a una mia alunna che recentemente ha avuto una sorellina.




Non sono tanto carini?
Se qualcuna fosse interessata al modello, ecco il videotutorial per realizzarli. Basta un click sulla parola colorata.



domenica 18 giugno 2017

Buon compleanno a me!

E anche quest'anno è arrivato. Tra i mille impegni di fine anno scolastico non me ne sono neanche resa conto, ma è arrivato: oggi è il mio compleanno. Fortunosamente capita in un giorno libero e non, come spesso succede, in uno dei giorni più faticosi dell'anno: quelli in cui, a rotta di collo, devo correggere le prove scritte d'esame. Quest'anno, per via del week end di mezzo, ho ancora meno tempo per correggere. Che ansia e che fatica! E vabbé, passerà anche quest'anno. Intanto mi auto faccio gli auguri con questa bellissima immagine trovata sul web e corro a cambiare la mia età sul profilo. A  presto!

PS: qualcuno sa spiegarmi perché non si riesce più a modificare il profilo blogger?????????????
Ho provato e riprovato ... ma niente. Non ci riesco più. Se nessuno  mi aiuta, su questo blog rimarrò una cinquantaseienne per sempre. *_*

sabato 27 maggio 2017

Moda fai da te: una maglietta nuova!

Fino adesso non ho avuto il tempo di farvi vedere la maglia a manica lunga che mi sono cucita qualche tempo fa. Devo dire che il risultato mi ha soddisfatta in pieno. La stoffa era bellina, una maglina operata che si è rivelata facile da cucire e molto pratica e comoda da indossare. 


Ho ricavato il cartamodello da un maglioncino leggero che avevo comprato e che mi stava bene come misura. E poi ho assemblato le varie parti senza neanche imbastire. Sarà che sono stata fortunata, ma la camicetta è venuta proprio bene.
Come vedete, nonostante io sia proprio alle prime armi con il cucito, non ho voluto rinunciare a rifinire per bene lo scollo con uno sbieco in raso sul rovescio. Mi sono fatta spiegare bene da mia madre come fare ed è andata bene. Ho indossato diverse volte la mia maglia, con un paio di pantaloni color corda e una pashmina sui toni del tortora e del rosa pesca che la ravvivava un po' e la rendeva più primaverile,  e ho ricevuto tanti apprezzamenti, primo fra tutti quello che più contava per me: quello di mia madre che, essendo una sarta bravissima, normalmente è molto critica quando osserva capi fatti a mano.
Adesso ho tagliato un' altra blusa leggera  e ho comprato altri due tagli di stoffa per fare dei capi estivi. Quindi...preparatevi a vedere altri esperimenti più o meno riusciti di un' apprendista sarta...molto apprendista e poco sarta in verità. :))  Ovviamente prometto che non mi metterò mai a cucire giacche e cappotti. Mi dedicherò sempre a modelli molto semplici, ma sarà comunquee una bella soddisfazione indossare capi realizzati in casa in poco tempo, con poca spesa e con stoffe scelte da me. Il che non è poco visto che i modelli e le fantasie che vedo nei negozi spesso non soddisfano per niente i miei gusti.

sabato 20 maggio 2017

Prairie star afghan ...finalmente finito!

Grazie al Sal dei lavori in sospeso del forum Isola creativa ho trovato finalmente  la voglia e la costanza per finire il mio Prairie star afghan. E, prima che il caldo ci faccia star male al solo guardare da lontano la lana, ve lo mostro in tutta la sua bellezza. Credetemi, non lo dico per presunzione, ma è venuto davvero bello bello bello. La foto non rende minimamente l'idea del bellissimo effetto che fa. Ma lo sapete, sono una pessima fotografa perciò...scusatemi e accontentatevi.


Il Prairie star afghan è un pattern gratuito di Mary Jane Protus e Marilyn Coleman  (qui su Ravelry), che avevo iniziato alcuni anni fa in occasione di un CAL sempre sull'Isola creativa. Ad un certo punto, come spesso succede, sopravvengono altre ispirazioni creative e ...il bellissimo plaid era rimasto in sospeso. L'autunno scorso l'ho ripreso in mano perché sul forum abbiamo deciso di portare avanti il Sal dei sospesi, proprio per cercare di portare a termine i tanti lavori che ognuna di noi inizia e poi mette da parte. Bene, sono orgogliosa di dire che...ha funzionato! Per me e anche per altre frequentatrici del forum.

Il plaid però veniva piccolino, mentre io avevo comprato quintali di filato. Allora mi sono messa alla ricerca di idee per ampliare il mio plaid. E così ho trovato questa blogger che, avendo la mia stessa esigenza, ha creato ben due schemi per ampliare il modello. Io ho scelto quello di misura intermedia, sufficiente per coprire, volendo, l'intero piano di un  letto matrimoniale. Ma c'è anche quest'altro, per chi volesse ottenere una misura ancora più grande e una forma rettangolare più allungata.

Ecco la parte che ho aggiunto rispetto al modello originale.






Nelle due foto seguenti potete vedere un angolo del plaid e il bordo che ho scelto per rifinirlo.

Si tratta di un particolare bordo a ondine che si inseguono sovrapponendosi leggermente. L'ho eseguito seguendo questo videotutorial in russo. Ma in seguito ho scoperto quest'altro video in italiano.  Ve lo indico per vostra maggiore comodita.
Carinissimo, vero?                                                             




Vi segnalo che esistono anche dei videotutorial che insegnano ad eseguire i rombi e i mezzi rombi e ad unire i vari elementi del plaid.
La spiegazione di questo modello è in inglese e le autrici non hanno disegnato degli schemi, ma in rete esiste lo schema del rombo, disegnato da una blogger francese. E anche il fototutorial per realizzare il mezzo rombo. Eccolo qua. Io, per il mio modello ho realizzato anche diversi mezzi rombi tagliati però sulla diagonale maggiore. Non ho creato uno schema però. Mi sono semplicemente regolata sulla falsariga del mezzo rombo tagliato sulla diagonale minore. Ma se qualche lettrice fosse interessata potrei provare a disegnare lo schema.

Questo plaid non l'ho fatto per me, ma per mia figlia. Spero che abbraccerà lei e il suo futuro marito per tantissimi anni. E ho già deciso che, in autunno ovviamente, inizierò un secondo plaid da destinare a mio figlio. Devo solo decidere se utilizzare lo stesso modello o sceglierne un altro altrettanto bello. Vedremo...

domenica 14 maggio 2017

Auguri alle mamme!

Tanti auguri a tutte le mamme del mondo!
E, siccome i miei figli mi conoscono molto bene, quest'anno mi hanno regalato una pianta di roselline rosse molto simile a queste. La pianterò in giardino e spero che vivrà per moltissimi anni.
Intanto la offro virtualmente a tutte le mamme che passano da questo blog.

Immagini tratte dal web.
Buona Festa della Mamma a tutte!

giovedì 4 maggio 2017

Minestra primaverile

Ritorno sul blog per darvi una ricetta che ho rifatto oggi, dopo tanto tempo. Si tratta di una minestra buonabuonabuona, ma che si può fare solo in questo periodo dell'anno, quando sul mercato si trovano i carciofi, le fave e i cipollotti freschi freschi e, gironzolando per la campagna, si trovano gli asparagi selvatici e il finocchietto di montagna. Se poi non avete tempo e modo di poter gironzolare come faccio io, con un po' di fortuna si possono trovare  al mercato anche queste favolose verdure selvatiche. Io le ho raccolte vicino casa stamattina, mentre ieri mi ero procurata gli altri ingredienti e mi ero già preparata le favette fresche. Sì, perché bisogna avere l'accortezza di togliere non solo i baccelli esterni, ma anche di selezionare delle fave non troppo grosse e di togliere anche la buccia che le avvolge. Quindi un pochino di tempo e di pazienza ci vogliono. Le fave molto grosse invece, le ho incise sulla buccia e le ho surgelate. In un'altra occasione le farò bollire con degli spicchi d' aglio non sbucciati. Infine ho usato le favette più tenere e piccoline  per preparare ieri sera  la frittedda, altra  pietanza tradizionale siciliana, buona da leccarsi i baffi. E non lasciatevi ingannare dal nome. Non è affatto fritta.  Insomma, con pochi euro, ho acquistato tre chili di fave fresche e ci ho ricavato fave per tre diverse ricette. Niente male, no?

Ecco gli ingredienti e il procedimento per preparare questa preziosa pasta primaverile per quattro persone.




fave fresche non troppo grandi sgusciate due volte (togliere il baccello e la pellicina interna).  Al netto dovrete ottenere 200 g circa di fave
3 carciofi
un mazzetto di finocchietto di montagna
un mazzetto di asparagi selvatici
un cipollotto
sale
pepe
olio e.v.o.
pasta corta, anche mista

In un tegame mettete un po' d'olio e.v.o., le fave sgusciate, il cipollotto affettato, i finocchietti tagliati a pezzetti, i carciofi che avrete pulito togliendo le foglie esterne, le punte e l'eventuale fieno interno e tagliato a fettine. Degli asparagi tagliate a pezzetti la parte più tenera dei i gambi e aggiungeteli nel tegame. Mettete da parte le punte che sono tenerissime e quindi hanno bisogno di pochi minuti di cottura. Mettete sul fuoco il tegame e soffriggete brevemente, poi aggiungete acqua fino a coprire abbondantemente le verdure, sale e pepe. Lasciate cuocere finché tutte le verdure saranno tenere e quindi aggiungete la pasta e le punte degli asparagi. Portate a cottura mescolando spesso e aggiungendo acqua se è necessario. 
A piacere, a fine cottura, aggiungere ancora un filo di olio e.v.o..


venerdì 21 aprile 2017

Gabriele Del Grande libero


Con questo post desidero aderire alla mobilitazione per la liberazione del giornalista e documentarista italiano Gabriele del Grande, detenuto in Turchia, senza un'accusa formale, dal 10 aprile. 

E dopo quest'ultima bella pensata della Turchia, Paese in cui le libertà fondamentali e i diritti umani vengono calpestati, spero solo che si metta definitivamente una pietra sopra la questione della sua entrata  nell'Unione Europea.

domenica 16 aprile 2017

sabato 8 aprile 2017

Sciarpa per uomo a maglia

Qui in Sicilia non è più tempo di sciarpe di lana, questo è certo. Ma io ho dimenticato di mostrarvi questa bella sciarpa che mia figlia Irene ha realizzato per il suo fidanzato e voglio rimediare subito.



La sciarpa è realizzata a maglia con un filato piuttosto corposo  in pura lana e ferri n.   .Il punto. che purtroppo non si apprezza molto bene dalla foto, è uno chevron molto lungo ed è reversibile. Il modello è di Debbie Seton e potete scaricare le spiegazioni in inglese   gratuitamente su Ravelry, previa iscrizione,cliccando qui
Cliccando invece sul pulsante qui sotto, potrete veder le altre sciarpe realizzate da altre iscritte a ravelry seguendo lo stesso pattern.


sabato 1 aprile 2017

Torta veloce all'arancia e noci


Chi pensa che non si possa fare una torta senza uova, latte o burro si sbaglia di grosso. Non solo le torte "senza" riescono, ma possono essere anche buonissime! Oggi ho preparato questa torta veloce con succo d'arancia, noci e uvetta e vi assicuro che il risultato è ottimo. Si tratta di una ricetta, di presunta origine greca, che ho preparato grazie a un chiarissimo video tutorial.

In pratica il principio è lo stesso delle torte all'acqua, solo che al posto dell'acqua si mette il succo d'arancia. Inoltre il dolce è arricchito con noci tritate e cannella.
Insomma, se avete provato le torte all'acqua e il risultato non vi è dispiaciuto, non potete non gradire questa torta che è molto più saporita e gradevole. E vi assicuro che non si sente affatto la mancanza delle uova, del latte e del burro.

Seguite fedelmente il video tutorial  di Alice del canale Youtube My personal trainerTv e non ve ne pentirete. Non metto una mia foto solo perché il mio forno si è guastato. E' rimasto incantato su una temperatura molto alta e  bruciacchia sempre  troppo il fondo e i bordi delle torte e poi sono costretta a raschiarle un po' rovinandone l'aspetto. 

sabato 25 marzo 2017

Marmellata di kumquat con la macchina del pane.

Da tempo volevo mettere alla prova il programma marmellate della mia macchina del pane. Il libretto d'istruzioni prometteva ottimi risultati: marmellate cotte a puntino senza alcuna necessità di stare in piedi a girare continuamente col cucchiaio di legno. Interessante. Ma io, a dire la verità, ero un po' scettica. Pensavo che con quella paletta piccolina, che gira solo al centro del cestello, la mdp non potesse riuscire a non fare attaccare la marmellata. Invece mi sbagliavo di grosso.  
Cosa ho fatto? Ho raccolto i kumquat dell'alberello che coltivo in un grande vaso in giardino. Sapete cosa sono i kumquat, no? Sono i cosiddetti mandarini cinesi. Quelli piccolini, oblunghi, che molti considerano solo decorativi. Niente di più sbagliato! I kumquat sono ottimi per fare le marmellate e, quando sono maturi, sono pure buoni da mangiare con il loro particolarissimo contrasto tra la buccia dolce e l'interno aspro. L'alberello, pur essendo ancora piccolino, era pienissimo quest'anno. Ho raccolto delicatamente i frutti, li ho lavati e poi, armandomi di santa pazienza li ho tagliati a spicchi e ho tolto tutti i semini. Ho ripescato una ricettina mai realizzata prima, ma che conservo nel mio quaderno di ricette da talmente tanto tempo da non ricordarmi più nemmeno da dove l'ho copiata. Forse su televideo negli anni Ottanta. Insomma, un azzardo totale! Ho testato contemporaneamente ricetta e macchina. Risultato eccellente alla prima prova!


 Ecco la ricetta con le mie varianti.


Ingredienti:
70 % di frutti
30% di zucchero
Io ho aggiunto mezza mela tagliata a pezzetti sottilissimi che, grazie alla pectina che contiene, aiuta la marmellata ad addensarsi.

La ricetta diceva di lavare, privare dei semi e frullare i kumquat con la buccia che, come si sa, a differenza di quella di tutti gli altri agrumi, è dolce. Io, invece, amo sentire i pezzi nelle marmellate e quindi non ho frullato i piccoli frutti, ma li ho tagliati a pezzetti.
A questo punto si versano gli ingredienti in una pentola e si cuoce, girando continuamente con un cucchiaio di legno finché la marmellata non avrà raggiunto la consistenza giusta. E qual è la consistenza giusta? Si fa una prova versando un po' di marmellata su un piatto. Se intiepidendosi a contatto col piatto freddo non scivola via facilmente, ma si solidifica al punto giusto, è il momento di spegnere il fuoco, invasare in barattoli sterilizzati, chiuderli, farli raffreddare capovolti...e  andare a riposare la schiena.
Io, che invece ho cacciato gli ingredienti nel cestello della mdp e premuto solo due pulsanti, quello per scegliere il programma marmellate e quello di avvio, dopo aver invasato e ottenuto due barattoli grandi e uno piccolino, mi sono seduta, bella fresca fresca, e naturalmente ho fatto un bell'assaggio.

Ho ottenuto una marmellata veramente squisita. Non troppo dolce, come piace a me e ai miei familiari, profumatissima, sana...e, a parte la preparazione della frutta,  non mi è costata  nessuna fatica. Il che me la fa sembrare ancora più buona!
Sapete che vi dico? E' proprio l'ora giusta per andarne a gustare un po' su una fettina di pane integrale appena sfornato...anzi...appena uscito dalla mia preziosa macchina del pane. Per sentirmi meno in colpa la  cospargerò con un po' di cannella in polvere, che aiuta a metabolizzare meglio gli zuccheri e a limitarne l'assorbimento e che, per di più, si sposa benissimo con il sapore della marmellata di agrumi.

Buon fine settimana e a presto!

mercoledì 22 marzo 2017

Una petizione importante







Contribuiamo, firmando questa petizione, affinché il nostro Parlamento introduca una normativa più stringente a proposito degli allevamenti intensivi. Le condizioni in cui vengono tenuti gli animali sono terribili e ormai lo sappiamo tutti. Firmiamo e facciamo in modo che i nostri legislatori non girino più la testa dall'altra parte, magari  per salvaguardare forti interessi di parte.

https://secure.avaaz.org/campaign/it/italian_animal_farms_loc/?tkSFgib&v=500294717&cl=12183076868&_checksum=9041d25d477a1d4e1cfe731431cb320242ae9da2d4508ba88807c65844252709

Firmate e possibilmente pubblicizzate la petizione sui vostri blog e profili social.

sabato 18 marzo 2017

Ancora un cappello!

La primavera si avvicina a grandi passi, ma io ho ancora da mostrarvi un progetto invernale, finito qualche settimana fa: un berretto ai ferri realizzato in modo da creare un completo con uno scaldacollo a punto catenelle che un paio di anni fa è stato oggetto di un KAL sul forum Isola creativa grazie ad Assia. Cliccando sul link che porta alla discussione sul KAL troverete le spiegazioni per realizzare lo scaldacollo e anche un chiarissimo video di Assia che mostra come lavorare il punto catenelle. 
Io ci ho messo un bel po' a finire lo scaldacollo solo perché ero indecisa sulla scelta dei bottoni, ma una volta sciolti i dubbi e cuciti i bottoni (dopo due anni nel dimenticatoio. Alla buon'ora!), avendo ancora altri gomitoli disponibili di quel bel filato color melenzana, ho deciso di realizzare un berretto con lo stesso punto e con i ferri circolari in tondo, in modo da non avere nessuna cucitura da fare alla fine. 
Ed ecco il completo...


...che però non è ancora completo! Mia sorella mi regalò tempo fa diversi gomitoli di questo filato acrilico di buona qualità. Ne ho ancora e desidero farmi anche dei guanti. Ma rinvio questo progetto al prossimo autunno. Non credo che da ora in poi qui in Sicilia mi serviranno più dei guanti. Certo, non c'è ancora caldo afoso, ma già un piacevole tepore, un bel cielo azzurro, un inebriante profumo di fiori  e tanti cinguettii di uccelli  annunciano in maniera inequivocabile, e già da un po',  che l'inverno è finito e che andiamo verso la breve primavera e la luuuuunga stagione estiva siciliana.

sabato 11 marzo 2017

Sal dei lavori sospesi 2017: plaid Prairie star

Sul forum Isola creativa, abbiamo pensato di rilanciare il Sal dei lavori in sospeso anche per il 2017. Chi di noi creative non ha un certo numero di UFO che si aggirano per casa? Per chi non lo sapesse UFO, nel gergo delle bloggers creative,  è la sigla che sta per UnFinished Objects. Indica insomma quei lavori che, magari iniziati con tanto entusiasmo, non sono poi stati finiti nei tempi previsti e, per qualche insondabile motivo, sono finiti nel dimenticatoio.
Ecco, il Sal dei lavori in sospeso serve proprio a stimolarci a riprendere questi lavori e, magari a poco a poco, pian pianino, portarli a termine. Il logo dell'iniziativa è questo e la dice lunga: una tartaruga che spinge una lumaca. Simboleggia lo scopo di questo SAL: aiutarsi a vicenda a darsi una mossa insomma!

L' impegno  per tutte le iscritte è quello di portare avanti, nel corso di ciascun mese dell'anno, almeno uno dei propri UFO in modo significativo e pubblicare una foto alla fine di ogni mese. 
Io ho deciso di riprendere in mano un grosso, enorme UFO, che poi era oggetto di un vecchio CAL sempre sull'Isola. Si tratta del Prairie star afghan di Mary Jane Protus e Marilyn Coleman. Qui potrete vedere tutti i plaid realizzati dalle iscritte al CAL. Io invece, ad un certo punto avevo messo da parte il mio lavoro, primo perchè nei periodi di caldo qui in Sicilia è impensabile tenere la lana in mano e quindi questo è certamente un lavoro soltanto invernale e poi perché il modello non mi soddisfaceva per la misura troppo piccola che risultava con i filati che avevo scelto. Finché un po' di tempo fa, su questo blog, non ho trovato uno schema dello stesso lavoro notevolmente ingrandito che mi è piaciuto un sacco. allora ho scucito un po' di mezzi rombi che avevo già fatto e sono ripartita cambiando progetto in corsa. Una volta completato, il plaid coprirà comodamente il piano del futuro letto matrimoniale di mia figlia. E' a lei infatti che questo lavoro è destinato.
Ecco dov'ero arrivata alla fine di gennaio...
 ...e alla fine di febbraio.

E sono contenta di dirvi che ho continuato a lavorarci perché ci ho ripreso proprio gusto e che quindi a fine marzo vedrete progressi notevoli. Non so se riuscirò a finire completamente il mio plaid prima che arrivi il caldo, ma ci spero.

Scusate la pessima qualità delle foto e non mi prendete troppo in giro per le "magnifiche" lampade da lettura che ho attaccato al mio povero letto in ferro battuto. Non sono belle a vedersi, ma i miei occhi e quelli di mio marito ringraziano. :)

mercoledì 8 marzo 2017

Giornata internazionale della donna 2017

foto tratta da questo sito

Nel celebrare con voi la giornata internazionale della donna, mi associo  alla mia amica Clara, blogger e bravissima giornalista, dicendo: "Non regalateci mimose, rispettate diritti e opportunità". E' il titolo di un suo articolo che vi raccomando di leggere qui

venerdì 3 marzo 2017

Auguriiiiiiiiii!






Buon compleanno a chi? Ma al mio blog! Esattamente il 3 marzo di 8 anni fa nasceva questo blog.
E io non sono assolutamente stanca di lui. E farò di tutto perché possa festeggiare ancora cento di questi giorni!

mercoledì 1 marzo 2017

Completo a maglia: poncho, collo e basco "Cielo d'inverno".

Questo è un completo frutto della premiata ditta Rosa e figlia. Eh sì, mia figlia Irene ormai ci ha preso proprio gusto. Voleva farsi un poncho, ma nessuno dei modelli che trovava in rete la convinceva al 100%  e allora mi ha chiesto di progettargliene uno secondo i suoi gusti.
E così ho pensato a questo modello da lavorare in un solo pezzo, senza cuciture. E' lavorato trasversalmente e poi è rifinito con un bel bordo all'uncinetto. Lo scollo invece è rifinito con un giro di maglia bassa e uno a punto gambero. La lana, che come sempre abbiamo acquistato in quantità abbondante, era sufficiente per lavorare anche uno scaldacollo e un cappello. Quest'ultimo è  un semplicissimo basco a maglia rasata con un bordo a coste 1/1. Il collo invece ha la particolarità di iniziare a punta sul davanti  e infine è rifinito con lo stesso pizzo all'uncinetto del poncho. L'effetto finale del completo a noi piace molto.


Che soddisfazione per me vedere che mia figlia esegue i miei progetti con piacere, velocità e bravura sempre maggiori! E per lei poter sfoggiare dei modelli unici, lavorati con le sue mani, sta diventando una forte motivazione  che la spinge a tenere sempre più spesso i ferri o l'uncinetto in mano.  Nel giro di pochissimo tempo, oltre a questo completo, ha lavorato anche due sciarpe, che ha regalato per San Valentino al suo ragazzo, e altri due cappellini uguali a quello che vedete nelle foto, ma con un altro filato, uno per me e uno per lei. Ve li farò vedere presto.
C'è voluto un po'  di tempo, ma finalmente ce l'ho fatta a contagiarla!  Ormai non è più solo la mia modella. Adesso è  anche una brava tester dei miei modelli. E io ne sono proprio felice! 


















Le spiegazioni di questi modelli saranno presto disponibili sul blog e su Ravelry.

domenica 19 febbraio 2017

Biscotti simil Grancereale in due versioni

Ultimamente sto sperimentando nuovi biscotti. Vi segnalo quelli che mi sono piaciuti di più. Questi ad esempio: i simil Grancereale al cioccolato. Sono buonissimi e pericolosissimi. Non si finirebbe mai di mangiarli. Però almeno sono genuini e gli ingredienti sono sani.



Videoricetta qui, sul canale youtube Due cuori e una cappa.

Io ho provato la ricetta due volte. La prima volta l'impasto mi è sembrato troppo intriso di olio, perciò la seconda volta ho ridotto la dose di olio di parecchio. Invece di 120 g ne ho messi 80 g. E sapete che vi dico? Che sono venuti di gran lunga più buoni.
Vi raccomando di non cuocerli troppo.


Ottimi anche questi in versione bianca, con mandorle e miele. 



Io li ho preparati, invece che con i semplici fiocchi d'avena, con il muesli alla frutta, seguendo lo stesso procedimento. Essendo il muesli ricco di uvetta, datteri ed altra frutta secca, ho ridotto lo zucchero mettendone 50 g in meno e, anche in questo caso, ho ridotto l'olio ad 80 g.
Sono venuti benissimo! Sembravano delle barrette energetiche davvero sane e buone. Siccome li ho sfornati il giorno di San Valentino alcuni li ho fatti a forma di cuore. Li ho portati anche al lavoro come snack.
Se vi piacciono i biscotti rustici dovete proprio provarli.

sabato 11 febbraio 2017

Completo basco e sciarpa all'uncinetto: seconda versione

Come promesso, vi mostro il secondo completo, composto da basco e sciarpa, che ho realizzato all'uncinetto per la seconda delle mie sorelle. Essendo una signora che ha già superato la cinquantina, ha scelto un colore meno brillante e appariscente del primo completo e ha preferito che non applicassi i fiori come decorazione. Quindi il completo risulta molto più sobrio ma, proprio per questo, più raffinato ed elegante. Il filato è un misto lana color marrone mélange che io ho utilizzato messo in doppio e ho lavorato con un  uncinetto n. 7 per le parti a maglia alta e del n. 6 per le parti a maglia bassa.  
Ecco il basco:


E questa è la sciarpa che ho creato utilizzando i punti che caratterizzano il basco che, vi ricordo, è una creazione di Alex, bravissima creativa del forum e del canale youtube La Natura è bellezza. Questo il link per seguire il videotutorial con la spiegazione passo a passo.


Eccovi la spiegazione per realizzare la sciarpa:

Avviare 22 catenelle. 
1° giro: nella quarta catenella a partire dall'uncinetto (le prime 3 catenelle sostituiscono una maglia alta) lavorare una maglia alta e continuare ad eseguire una maglia alta in ognuna delle catenelle fino ad averne in totale 20, comprese le 3 cat. di inizio giro.
2° giro: voltare il lavoro e lavorare 3 cat. , sul punto seguente lavorare una maglia alta presa da dietro, 4 maglie alte sulle 4 maglie di base successive, sulle due maglie di base seguenti lavorare due maglie alte prese da dietro. Continuare alternando due maglie alte prese dietro e quattro maglie alte fino alla penultima maglia di base  su cui si lavorerà una maglia alta presa dietro. Finire il giro con una maglia alta.
3° giro: 3 cat. , una maglia alta presa dal davanti, 4 maglie alte, 2 maglie alte prese dal davanti. Continuare in questo modo fino alla penultima maglia che si lavorerà prendendola dal davanti. Finite con una maglia alta.
Ripetere il 2° e il 3° giro fino ad ottenere la lunghezza voluta. La sciarpa che ho lavorato io misura cm 20 di larghezza e cm 110 di lunghezza escluso l'anello.
Per lavorare l'anello fermasciarpa, a circa 105 cm di lunghezza del lavoro eseguire un primo giro con diminuzioni lavorando le maglie alte non chiuse e chiuse insieme a due a due, così come si presentano, cioè lavorate in rilievo prendendo da dietro o dal davanti le maglie in rilievo e lavorando regolarmente le maglie alte che non si presentano in rilievo. Cercare di chiudere sempre insieme le coppie di maglie in rilievo
Dopo il primo giro avremo ottenuto 10 maglie. Durante il secondo giro lavorare a maglia alta lavorando una maglia alta in rilievo su quelle che prima erano le coppie di maglie alte in rilievo e che, a causa delle diminuzioni sono diventate singole. Lavorate ad inizio e fine giro altre due diminuzioni.
Da questo momento in poi, lavorare dei giri a maglia bassa per una lunghezza  di 20 cm. Chiudere il lavoro lasciando una coda di  filo sufficientemente lunga da poterla utilizzare per cucire l'anello fermasciarpa a punti nascosti sul retro del lavoro.

Cortese richiesta: se realizzate questo lavoro o qualunque altro modello creato da me e di cui metto le spiegazioni gratuite su questo blog,  vi chiedo cortesemente di farmi sapere se avete riscontrato errori nella spiegazione e, nel caso in cui doveste pubblicare il vostro lavoro sul web, di citare la fonte mettendo un link al relativo post.  Che poi è quello che faccio sempre io quando eseguo lavori che sono stati creati da altre persone, nel rispetto della normativa sul copyright. 
Vi chiedo la stessa forma di rispetto, e a maggior ragione, per i lavori di designers straniere di cui io eseguo e pubblico le traduzioni autorizzate. Grazie mille! Se poi mi mandaste anche una foto del vostro lavoro, mi fareste davvero felice.

Capite bene che, se sono costretta a ribadire questa richiesta, nonostante sia già scritta sulla barra laterale, è perché ho avuto la sgradevole sorpresa, sia in passato che di recente,  di trovare materiale tratto da questo blog copiato pari pari su altri siti, senza la mia autorizzazione e senza che sia stato messo neanche un link o che sia stata citata la fonte.  Per carità, non faccio tragedie, ma è di certo un comportamento sgradevole e poco rispettoso nei riguardi di chi spende parte del suo tempo libero per mettere il frutto della propria creatività ed esperienza a disposizione di tutti e in modo del tutto gratuito. In diversi casi si trattava solo di mancata conoscenza delle regole, e infatti appena ho fatto presenti i miei diritti, le persone interpellate hanno risposto scusandosi e mettendo subito il link. Ma l'ultima volta, e non cito neppure il blog perché non merita pubblicità, in maniera molto arrogante, non solo non mi è stata concessa neppure una risposta, ma addirittura dopo le mie rimostranze e i successivi commenti di bloggers che mi seguono e che mi davano ragione, è stata tolta a chiunque la possibilità di commentare sul blog. A questo punto ho dedotto che quel blog è stato aperto solo allo scopo di incassare i proventi derivanti dalla pubblicità e non certo per mantenere dei rapporti cordiali di scambio e di amicizia nel rispetto della netiquette. Ecco perché va avanti copiando pattern dai blog altrui o dalle riviste.
Da un po' di tempo a questa parte, sinceramente, comprendo molto di più le bloggers, come Francesca e Lella,  che forniscono generosamente le proprie spiegazioni gratuite, ma  solo su richiesta. E' un carico di lavoro notevole quello di rispondere a tutte le email inviando i tutorial free, e loro lo fanno regolarmente e puntualmente da anni, ma quantomeno non rischiano di vedere il proprio lavoro letteralmente "rubato" da altri.  Purtroppo io non ho il tempo di gestire il mio blog in questo modo, quindi continuerò a pubblicare le mie spiegazioni e le traduzioni autorizzate. Ma faccio divieto a chiunque di appropriarsi dei contenuti del mio blog. Non siamo nella giungla, né nel Far West. Siamo in un paese democratico, in cui esistono delle normative ben precise sulla tutela dei diritti d'autore. Basta solo  rispettarle.

A presto!
Rosa

giovedì 2 febbraio 2017

Basco e sciarpa all'uncinetto con fiore tridimensionale

Ho appena finito questo completo per una delle mie sorelle. Quando ho visto questo particolarissimo filato me ne sono subito innamorata e, nonostante abbia scatole e scatoloni pieni di gomitoli in attesa di essere utilizzati, ho acquistato tre gomitoli in un meraviglioso colore rosso ciliegia, proprio con l'intenzione di farci un cappello e una sciarpa. Il filato è piuttosto grosso e mi ha permesso di finire il completo in breve tempo. Ecco il basco indossato da mia figlia.
 Qui si vede il grande fiore tridimensionale che decora il basco.
 E questo è il basco visto da dietro. E' a spicchi separati da punti alti in rilievo.
Per realizzare il basco ho seguito il chiarissimo video tutorial trovato sul canale Youtube La Natura è bellezza. Per il fiore 3D invece ho seguito quest'altro video tutorial di Claudia Cafasso.
Ispirandomi al basco, ho poi realizzato la sciarpa coordinata con un anello fermasciarpa ad un'estremità sul quale ho applicato lo stesso fiore che decora il cappello.


Ecco il fiore visto da vicino.

Quei fili più chiari che si vedono nelle foto in realtà sono trasparenti e danno brillantezza al filato, senza però rendere il cappello e la sciarpa troppo appariscenti.

Io sono soddisfatta del lavoro, mia sorella ha gradito e l'altra sorella ha provato anche lei il basco e le stava troppo bene. Allora ho deciso di regalare un completo anche a lei.
Prossimamente su questo blog.
A presto!

venerdì 27 gennaio 2017

Giornata della Memoria



Oggi è la giornata della memoria delle vittime della Shoah. Fra le tante parole che quest'anno sono state spese per non dimenticare una delle pagine più atroci della storia dell'umanità, mi hanno colpito quelle di Clara, blogger, mia cara amica e affermata giornalista palermitana.
Vi consiglio di leggere questo suo toccante articolo.

mercoledì 25 gennaio 2017

Scarpe da notte caldissime

Quello che vi mostro oggi non sarà per niente fashion...ma è la salvezza dei miei piedi in questi giorni gelidi: un bel paio di caldissime scarpe da notte.


Le ho lavorate  all'uncinetto seguendo questo videotutorial di AnnarellaGioielli e utilizzando dei filati avanzati che conservavo da decenni.
In quest'altra foto si vede che ho utilizzato il filato più chiaro per il risvolto e filati via via più scuri scendendo verso la suola.



Sono morbide e calde perché i filati che ho usato sono di ottima qualità e perché, essendo lavorate a maglia bassa vengono molto spesse. Io, lo confesso, in casa le uso anche di giorno e non potrei farne a meno.
Se qualcuna volesse realizzarle, consiglierei di fare una misura  più piccola del piede a cui sono destinate. Ciò perché, essendo lavorate prevalentemente a maglia bassa in costa dietro, tendono ad allargarsi ed allungarsi un bel po' appena si comincia ad usarle.

Scusate se le foto sembrano capovolte. In realtà le ho fatte ai miei piedi da seduta. :))

mercoledì 18 gennaio 2017

Ancora lavori natalizi

Ho ancora qualche lavoro natalizio  da farvi vedere. Si tratta degli oggetti con i quali ho contribuito ad allestire il piccolo mercatino natalizio della scuola che, ogni anno, ci permette di racimolare un piccolo fondo che poi viene utilizzato in favore dei ragazzi in difficoltà economiche.
Questi cuori di stoffa, imbottiti e profumati, li ho realizzati sfruttando la fodera di un cuscino. Ne ho ricavati una dozzina, grazie al fatto che per il retro ho utilizzato del lino color greggio.

Carini vero? Alcuni li ho tenuti per me e li ho appesi alle maniglie delle porte. Per realizzarli, date le mie scarse competenze nel cucito creativo, ho seguito questo videotutorial di Emanuela Tonioni.

E poi ho realizzato un po' di palline patchwork. Ormai ci ho preso la mano e le faccio abbastanza velocemente...consumando un'infinità di spilli. Quest'anno ho seguito il consiglio che Annarella dà in questo video e ho utilizzato anche del nastro dorato tutto sbriluccicante  per rendere più elegante la pallina. 
 Qui invece ho usato del lino e stoffe natalizie un po' country.
 Quella azzurra l'avevo realizzata l'anno scorso, ma l'ho ceduta volentieri.
E ho ceduto anche la mia bella girandola, di cui vi ho già parlato in questo post.

Spero di farne  presto un'altra per me perché la trovo davvero deliziosa. 

E anche quest'anno, con poca spesa e un po' di manualità e gusto nell'accostare i colori, ho contribuito ad un'iniziativa benefica cui tengo davvero molto. L'anno scorso, grazie ai fondi raccolti, abbiamo portato in viaggio d'istruzione ragazzi che non avrebbero potuto permettersi di partire.  E per me e le mie colleghe che ogni anno curiamo quest'iniziativa è stata una gran bella soddisfazione.

giovedì 12 gennaio 2017

Natale in costruzione: la casetta di giugno

Sì, sì, sì lo so. Natale è passato, ma io devo ancora mostrarvi un po' di cosette. Prima di tutto il sal Natale in costruzione dell'Isola creativa, che ci ha accompagnate per tutto l'anno 2016, continuerà anche quest'anno con altri ornamenti natalizi da fare. Per venire incontro a chi, come me, è in ritardo con gli ornamenti da fare mensilmente, si è deciso di creare solo quattro ornamenti nuovi, in modo da avere anche il tempo di recuperare quelli non ancora finiti per l'anno scorso. Bene! Perchè io sono arrivata all'ornamento di giugno, ma ci tengo a continuare.
Ecco appunto ciò che ho ultimato sul tema "casetta", previsto per il mese di giugno.


Da incorreggibile "uncinettara" quale sono, ho scelto di creare una casetta all'uncinetto. Dopo aver lavorato i singoli pezzi, che ho poi indurito con acqua e colla vinilica, li ho assemblati cucendoli fra loro. Non è stato facile a dire il vero, ma alla fine sono rimasta abbastanza soddisfatta del risultato. Ecco una foto da un'altra angolazione.


Ed ecco la casetta appesa al mio albero di Natale. Guardate quanto è suggestiva con una lucina dentro.

Questa casetta era uno dei tantissimi progetti proposti nel Calendario dell'Avvento dell'Isola creativa, Appena l'ho vista ho deciso che dovevo per forza farla. Si trattava di un video in inglese che dava delle spiegazioni piuttosto approssimative, ma sono riuscita ugualmente a realizzare la mia casetta. Rispetto al progetto originale la mia casetta è molto più piccola perché io ho usato un filato molto sottile. Inoltre ho cambiato  il punto del tetto e ho scelto questo, molto bello e originale, perché secondo me dà di più l'idea delle tegole.
Certo, mi dispiace non aver finito entro dicembre tutti i progetti previsti dal sal, ma sono contenta di aver arricchito il mio albero con  nuovi ornamenti che mi piacciono moltissimo: la campana, la ghirlanda e la casetta. Gli altri ornamenti invece, li ho destinati ad altri usi:  una pallina patchwork e la girandola sono stati messi in vendita al mercatino di beneficenza della scuola, mentre il cuscinetto col presepe ricamato l'ho appeso alla chiave della credenza.

Ma degli oggetti creati per il mercatino vi parlerò nel prossimo post.
A presto!