giovedì 14 settembre 2017

Vestito con collo scivolato

Ho finito e già indossato un nuovo vestito: un semplice sacchetto con collo scivolato. Era venuto un po' largo e ho dovuto fare delle pinces sul davanti e sul dietro per modellarlo un po'. Quindi alla fine ha una linea ad A. Che ne pensate? 








Per creare il collo scivolato ho seguito questo tutorial. Solo che io ho rifinito la parte interna del collo con un sottilissimo orlino tubolare fatto a mano. Ho imparato a farlo grazie a questo video. E' venuto benissimo. 

Quindi, grazie a questo vestito, ho imparato a cucire le pinces sul davanti e sul retro e a cucire un orlino tubolare a mano. Non male!

sabato 9 settembre 2017

Caponata fantasia di Suor Germana

Ho un bel po' di agende e di libri di Suor Germana. Ricordate la suora esperta di cucina? Una delle tante sue  ricette che ho provato è questa, molto adatta per il periodo estivo: la caponata fantasia. Primo: perché le verdure sono proprio quelle di stagione. Secondo: perché questa ricetta non prevede una  lunga permanenza davanti ai fornelli accesi per mescolare di continuo. 
Attenzione al procedimento perché è importantissimo l'ordine con cui si inseriscono gli ingredienti nel tegame.

Ingredienti
1 melenzana grande o 2 piccole
2 zucchine
2 cipolle
2 patate
2 peperoni
2 carote
2 pomodori maturi o una scatola di pelati
aglio
olio e.v.o.
sale
pepe o peperoncino

Mondate e lavate bene tutte le verdure. Immergete per qualche istante i pomodori in acqua bollente, spellateli e tritateli conservando tutto il loro liquido.
Scaldate in un tegame qualche cucchiaio d'olio e.v.o. e rosolatevi uno spicchio d'aglio, che toglierete non appena avrà preso colore (non fatelo bruciare).
Mettete nel tegame le verdure tagliate a pezzetti disponendole a strati, iniziando da quelle che richiedono un maggior tempo di cottura. Cominciate facendo uno strato di carote, poi le patate, le cipolle, i peperoni, le melenzane e le zucchine con la buccia; versate sulle verdure un trit di pomodori con tutto il loro sugo, oppure una scatola di pelati, aggiungete sale e pepe (o peperoncino) e lasciate cuocere  le verdure, a tegame coperto e a fuoco basso, senza mai mescolare, per tre quarti d'ora., Prima di portare in tavola, date una bella rimestata, versate ne piatto da portata e, se volete, irrorate con olio e.v.o.. Questa composizione di verdure è ottima anche fredda. 

Io spesso ci condisco il cous cous e viene ottimo.

Ricetta tratta dal libro "Oggi cucino risparmiando...nonostante l'euro" di suor Germana, Ed. Piemme

mercoledì 6 settembre 2017

Camicetta oversize con maniche a kimono

E che ne dite di questa? Camicetta oversize con maniche a kimono a tre quarti. Grazie a questa camicetta ho recuperato nell'armadio questa gonna che mi ha cucito mia madre secoli fa e che non mettevo da tanto tempo perché non sapevo come abbinarla.





Quando ho tagliato lo scollo mi ero accorta di aver esagerato. Volevo uno scollo a barca, ma era venuto decisamente largo. Allora ho realizzato delle piegoline sul davanti. Problema risolto e il modello è diventato ancora più particolare.

In questo caso, per la rifinitura dello scollo, dato che mi era rimasta un bel po' di stoffa, ho scelto di crearmi lo sbiechino da me. Vedere per credere.



Tagliando lo sbieco nella stessa stoffa poi è un po' più antipatica la cucitura perché non ci sono le pieghe che invece fanno da guida nello sbieco acquistato. Bisognerebbe avere un piccolo accessorio che si chiama sbiecatore. Quest'aggeggino permette di ottenere le pieghe come nello sbieco comprato. Ma io non ce l'ho, quindi ho dovuto cucire con la massima attenzione. Ma ce l'ho fatta e anche stavolta ho imparato qualcosa di nuovo. :D

E già vi anticipo che, con il prossimo vestito, imparerò a cucire l'orlino tubolare a mano. Vedrete!

venerdì 1 settembre 2017

Vestito a tubino elasticizzato

Ho tagliato e cucito questo vestito in una sola sera.
Per essere la prima volta che cucio una stoffa elasticizzata, la prima volta che eseguo delle pinces e la seconda che rifinisco scollo e giromanica con lo sbieco, mi ritengo piuttosto soddisfatta. Voi che ne dite?




Nella realizzazione di quest'abito, mi ha aiutata molto questo videotutorial di Omaira. Ho fatto una sola modifica: siccome, per paura che il vestito venisse troppo stretto sul seno, l'ho tagliato troppo largo, alla fine ho dovuto eseguire delle pinces che non c'erano nel modello originale. Ma, grazie a questo video, ho imparato ad eseguire un particolare tipo di cucitura che al rovescio risulta perfetta e non necessita di ripulitura. 
Vi confesso che la ripulitura delle cuciture, lavoro semplice ma noioso, che mia madre spesso dava da fare a me da ragazzina, è stata uno dei motivi che mi hanno tenuta lontana dalla sartoria per tutta la vita. Finché non ho visto i video di questa bravissima signora che, appunto, insegna come evitare questo passaggio ed ottenere dei lavori accurati, con un rovescio perfetto. 
Quindi posso proprio dire che devo ad Omaira il mio avvicinamento al mondo della sartoria. e quindi...grazie mille cara Omaira! 

giovedì 31 agosto 2017

Pasta con zucchine e pomodori secchi

Oggi vi propongo un primo davvero buono con un condimento fresco e saporito. La pasta con zucchine e pomodori secchi. L'ho vista sul sito Profumo di Sicilia e mi ha subito tentata perché gli ingredienti mi piacciono tutti: i pomodori, i capperi, le zucchine, le erbe profumate e infine quel tocco finale tutto siciliano che è la "muddica atturrata", cioè il pangrattato tostato, l'antico condimento nato dalla fantasia dei poveri che non potevano permettersi il formaggio.
Vi lascio la mia foto e per la ricetta vi rimando al meraviglioso sito Profumo di Sicilia. Approfittate per farci un bel giro.
Un suggerimento: se non avete i pomodori secchi potete tranquillamente usare quelli sott'olio in vendita al supermercato.
Buon appetito e appuntamento ai prossimi post che, probabilmente, saranno dedicati ai miei  ultimi esperimenti di cucito che continuano, eccome se continuano!

martedì 29 agosto 2017

Abito a sacchetto semplicissimo

Era proprio ora di provare a cucirmi un abito. Qualcosa di semplice naturalmente. Allora, da un vestito che avevo, ho ricavato il modello di un semplicissimo vestito a sacchetto. In inglese si chiamano shift dresses, vestiti scivolati, spesso di lunghezza sopra il ginocchio. Io, data l'età, ho scelto invece una lunghezza al ginocchio.


La stoffa è  un crepe molto leggero, ma non trasparente, quindi non c'è stato bisogno di foderarlo. Grazie alla fantasia geometrica, con stampa chevron dégradé, l'abito risulta moderno ed elegante, senza bisogno di decorazioni. Le maniche sono leggermente scivolate. Nella foto lo indosso con scarpe bianche e la borsa bianca in fettuccia che vi ho mostrato qui.
Non vi posso descrivere la comodità. L'ho già indossato due volte e, per il fatto che scivola sulla figura senza aderire, è freschissimo. Proprio adatto da portare in questa torrida estate.

sabato 26 agosto 2017

Bea crop top

Ho finito un top all'uncinetto per mia nipote. Lei ne è entusiasta. Ha perfino acquistato un paio di pantaloni appositamente per indossare questo top. E io che pensavo che i lavori all'uncinetto che le facevo da bambina non le piacessero più.

Sul retro il top è chiuso come un corsetto. Ho realizzato degli occhielli e ho inserito una catenella incrociandola e allacciandola in alto.



Questa è l'unica modifica che ho apportato al modello originale che invece era molto più scoperto sul retro.
Questo è il link al modello con spiegazioni in inglese:
www.girliescrochet.com/bea-crop-top.html
Ho utilizzato un bellissimo cotone misto viscosa della Modafil che dà un effetto molto particolare alla lavorazione. Si chiama Principessa. Erano dei gomitoli che avevo in casa da tantissimi anni e ormai fuori produzione da tempo.

martedì 22 agosto 2017

Pantaloni palazzo 2.0

Un nuovo paio di pantaloni palazzo da abbinare a questa blusa verde che già avevo. Una particolare tonalità di verde. Ho penato un po' per trovare la stoffa giusta, ma alla fine ho trovato questa, con una fantasia minuta, un po' etnica, che mi è piaciuta molto.
Questa volta  li ho tagliati e cuciti in una sola sera, senza andare seguire i tutorial alla lettera, seguendo di più il mio istinto e...sapete che vi dico? Sono venuti rifiniti molto meglio.

sabato 19 agosto 2017

Borsetta in fettuccia "Tulipano"

Realizzata in fretta e furia pochi giorni prima della Cresima di mio nipote. L'abito che avevo comprato necessitava proprio di un accessorio così: elegante, ma senza esagerazioni. Vi piace?




E' piccolina. Serve giusto per portare con sé telefono, fazzoletti e un rossetto. L'ho realizzata con fettuccia in lycra e uncinetti 8 e 10 (il n. 8 per il fondo e il 10 per il corpo della borsa). I punti utilizzati sono due varianti del punto basso: uno è il punto basso incrociato e l'altro non saprei come chiamarlo. Si lavora non nella costina, ma al centro del punto e l'effetto finale è quello della maglia rasata fatta ai ferri.
Ho trovato questo video in cui si vede dove inserire l'uncinetto per ottenere questo punto.
Sono molto soddisfatta di com'è venuta, considerato che non ho seguito alcun tutorial. E poi mi è costata pochissimo. Bottone e catena sono riciclati. E questi sono elementi che, di solito, fanno lievitare il costo.

Psssssssss....avete visto che nella foto c'è anche quel pigrone di Ringhio?

lunedì 14 agosto 2017

Circle shirt


Continuano i miei esperimenti di sartoria (beh... che parolone!). Stavolta ho cucito una  Circle shirt, cioè una di quelle casacche-kaftani molto ampie con orlo arrotondato che quest'estate vanno molto di moda. Che ve ne pare? Io vi dico che è comodissima, fresca e nasconde bene ciò che c'è da nascondere.



Per realizzarla ho seguito questo tutorial.
http://myliferecreated.blogspot.it/2011/11...t-tutorial.html

giovedì 3 agosto 2017

Bentornati blog candies!

Recentemente noto con piacere che stanno tornando a fare capolino nel mondobloggo i candies, cioè quei simpatici regali, spesso fatti a mano, che molte bloggers un tempo facevano ai propri lettori, spesso per il puro piacere di farli, ma anche allo scopo di aumentare la visibilità del proprio blog.
Poi qualcuno cominciò a spargere in rete la voce che i blog candies, altrimenti detti giveaways, potessere essere assimilabili alle vendite a premi e pertanto soggetti ad autorizzazione min.isteriale, pena chissà quale tremenda multa se non di peggio. Quindi, nel giro di pochissimo tempo, la pratica di lanciare blog candies fu abbandonata.
Ma a quanto pare diverse blogger stanno rispolverando quelli che, a mio parere, sono solo dei giochi e con le vendite a premi hanno ben poco a che vedere. E se i blog candies potranno servire a vivacizzare nuovamente il mondo dei blog...ben vengano! Io partecipo! E prometto che, alla prima occasione, ricomincerò anch'io a lanciarne qualcuno.
Intanto mi sono iscritta ai due che adesso vi segnalo, invitando anche voi tutti ad andare ad iscrivervi di corsa. 
Il primo è stato lanciato dal blog  Casalinga per caso di Fiore di Collina  e scade al raggiungimento
dei 50 lettori fissi. Cliccate qui per iscrivervi.

Il secondo è quello lanciato da Gabri del blog Gabri mille crocette in occasione del settimo compleanno del suo blog. Andate a trovarla ed iscrivetevi con un commento a questo post. L'estrazione sarà il 15 agosto.

Buona fortuna a me e anche a voi!

mercoledì 26 luglio 2017

Coppia di asciugamani con bordo a forcella e ricamo a punto filza

Ho terminato una seconda coppia di asciugamani che è analoga a quella che ho già mostrato qui.


Come vedete il bordo a forcella è proprio uguale, anche se il cotone che ho usato è leggermente più sottile, mentre il motivo a punto filza è diverso.




I colori si armonizzano perfettamente dato che questa coppia di asciugamani è di colore lilla chiarissimo, mentre l'altra era color glicine.




A me piacciono un sacco questi asciugamani e piacciono anche a mia figlia. E meno male, visto che li ho realizzati per lei. Fanno parte del bel mucchio di ricamabili comprati negli anni passati per il suo corredo e penso proprio che sia arrivato il momento di smaltirli. Irene dal canto suo si sta dedicando ad alcuni strofinacci. Vi farò vedere via via che saranno pronti. 
Intanto, dall'alto delle torride temperature del luglio siciliano, vi auguro buona estate! 

P.S.:  se siete interessate ad imparare il pizzo a forcella vi consiglio di vedere taaaanti video su youtube, ma anche di spulciare questo blog che io ho da tanto tempo sul mio blogroll. Peccato che non venga aggiornato da tanto tempo, ma i suoi contenuti sono davvero interessanti.

sabato 22 luglio 2017

Pantaloni palazzo optical

No signori miei...io stessa non credo ai miei occhi. Sono riuscita a cucirmi dei pantaloni!



Li ho già indossati più volte e nessuno, a prima vista, indovina che li ho cuciti io. E io mi diverto un sacco a vedere gli occhi sgranati e la bocca aperta di chi, sapendo che io non sono mai stata nè portata nè propensa per il cucito, che non ho mai seguito corsi, che, diciamolo pure, sono pressoché una frana nel cucito, non riesce a credere che quel nuovo paio di pantaloni l'ho fatto proprio io con uno scampolo di stoffa acquistato al mercatino a soli 3 euro! Aggiungiamo un euro per l'elastico e qualche centesimo di filo, mentre invece  non ho speso nulla per il modello perché l'ho ricavato da un paio di pantaloni che avevo già, e il conto è presto fatto: il costo del materiale per questo capo è stato inferiore a 4 euro! Che dire? Non saranno perfetti i miei nuovi pantaloni ma, forse grazie alla fortuna che assiste i principianti, vi assicuro che  non sono niente male e la soddisfazione che mi dà poterli sfoggiare è enorme! E poi la stoffa, con una particolare stampa optical, è bella, impalpabile, molto adatta a questo periodo di grande caldo.


Per la realizzazione di questo modello mi sono stati molto utili questo video  per il disegno del modello e quest'altro per la confezione del capo. Però per le cuciture, non avendo la taglia e cuci ed non avendo nessuna intenzione di ripulire a mano i margini di cucitura,  ho preferito optare per la tecnica francese descritta qui.
Vi avviso che non ho alcuna intenzione di fermarmi, quindi aspettatevi altri esperimenti. 

giovedì 6 luglio 2017

Sal dei lavori in sospeso: coppia di asciugamani con pizzo a forcella e ricamo a punto filza

Ogni fine mese il SAL dei lavori in sospeso sul forum Isola creativa prevede che si pubblichino le foto dei lavori ultimati o gli avanzamenti dei lavori in corso. Lavori che erano stati lasciati in sospeso e messi da parte, s'intende.
Ma a fine giugno era impensabile che io potessi avere qualche UFO finito (UFO, lo specifico per chi non lo sapesse, nel mondo delle blogger creative, è una sigla che viene dall'espressione in inglese UnFinished Objects). Ma ecco che, appena liberatami dagli impicci scolastici, mi sono dedicata ad un lavoro che avevo iniziato l'anno scorso, sull'onda del corso sull'uncinetto a forcella che abbiamo seguito durante il meeting primaverile del forum.  Ecco cosa ho finalmente finito grazie agli insegnamenti di Nella.



Quasi subito dopo il meeting ho lavorato il pizzo a forcella e l'ho attaccato ai due asciugamani.

Chissà perché in questa foto il colore degli asciugamani sembra azzurro? Boh?

Poi mi sono bloccata perché questi asciugamani, acquistati tanto tempo fa al mercatino, non hanno l'ovale in tela aida, bensì in tessuto per punto miglio. Ecco che, non sapendo bene come ricamarli...gli asciugamani si sono trasformati in UFO e sono volati nello spazio siderale. Finché non mi è venuta l'idea di provare a ricamarli a punto filza. Oddio, avendo il tessuto una trama diversa dalla tela aida o dal lino, ho dovuto fare qualche adattamento allo schema del medaglione trovato su uno degli speciali di Mani di Fata dedicati al punto filza. Però direi che il risultato non è male. Voi che ne pensate?


domenica 2 luglio 2017

Camicetta estiva con collo scivolato

Ho già indossato più volte questa camicetta con il collo scivolato. Le maniche sono aperte sulle spalle e unite solo al bordo. Ho realizzato gli spacchetti laterali per una migliore vestibilità. 


Ho seguito diversi videotutorials, tra i tanti questo mi è stato più utile,  ma l'idea delle maniche aperte è mia. Per la verità è stato un adattamento che ho dovuto fare a causa del tessuto utilizzato. Mi spiego meglio: ho utilizzato un tessuto sottile, acrilico credo, non estensibile. Per creare il modello ho visto alcuni videotutorials e poi ho modificato il cartamodello della maglietta marrone che mi sta comodissima. Ma siccome la stoffa usata per questa camicetta non è estensibile, una volta imbastito e provato il modello, non mi ci trovavo comoda. Ecco perché ho dovuto fare aperture e spacchetti.

Ultimamente ho scoperto che esistono tanti modelli gratuiti in rete. Questo ad esempio è molto simile al mio e ha il cartamodello gratuito in varie taglie. Quest'altro modello invece è quasi uguale alla mia camicetta, ma entrambi i tutorial li ho trovati ...dopo aver già finito la mia. 
Credo di aver finalmente superato il blocco che m'impediva di dedicarmi al cucito. E adesso mi sto buttando in imprese di certo più grandi rispetto alla mia poca preparazione. Però spero di migliorare. Quest'estate voglio fare tesoro degli insegnamenti di mia madre. Lei da giovane cuciva abiti su misura sia per i familiari che su ordinazione per clienti anche molto esigenti. Ricordo ancora i meravigliosi vestitini che confezionava per me e le mie sorelle. E' assurdo avere una maestra bravissima a disposizione e non approfittarne. 

Intanto ho già realizzato un altro capo. Per adesso non vi dico di che cosa si tratta. Sarà una sorpresa. Vi dico solo che ne sono molto soddisfatta.

lunedì 26 giugno 2017

Sandalini per neonata all'uncinetto

Ultimamente mia figlia Irene si è rimessa al lavoro. Ad esempio ha realizzato questi bei sandalini in cotone e io me li sono subito accaparrati per regalarli a una mia alunna che recentemente ha avuto una sorellina.




Non sono tanto carini?
Se qualcuna fosse interessata al modello, ecco il videotutorial per realizzarli. Basta un click sulla parola colorata.



domenica 18 giugno 2017

Buon compleanno a me!

E anche quest'anno è arrivato. Tra i mille impegni di fine anno scolastico non me ne sono neanche resa conto, ma è arrivato: oggi è il mio compleanno. Fortunosamente capita in un giorno libero e non, come spesso succede, in uno dei giorni più faticosi dell'anno: quelli in cui, a rotta di collo, devo correggere le prove scritte d'esame. Quest'anno, per via del week end di mezzo, ho ancora meno tempo per correggere. Che ansia e che fatica! E vabbé, passerà anche quest'anno. Intanto mi auto faccio gli auguri con questa bellissima immagine trovata sul web e corro a cambiare la mia età sul profilo. A  presto!

PS: qualcuno sa spiegarmi perché non si riesce più a modificare il profilo blogger?????????????
Ho provato e riprovato ... ma niente. Non ci riesco più. Se nessuno  mi aiuta, su questo blog rimarrò una cinquantaseienne per sempre. *_*

sabato 27 maggio 2017

Moda fai da te: una maglietta nuova!

Fino adesso non ho avuto il tempo di farvi vedere la maglia a manica lunga che mi sono cucita qualche tempo fa. Devo dire che il risultato mi ha soddisfatta in pieno. La stoffa era bellina, una maglina operata che si è rivelata facile da cucire e molto pratica e comoda da indossare. 


Ho ricavato il cartamodello da un maglioncino leggero che avevo comprato e che mi stava bene come misura. E poi ho assemblato le varie parti senza neanche imbastire. Sarà che sono stata fortunata, ma la camicetta è venuta proprio bene.
Come vedete, nonostante io sia proprio alle prime armi con il cucito, non ho voluto rinunciare a rifinire per bene lo scollo con uno sbieco in raso sul rovescio. Mi sono fatta spiegare bene da mia madre come fare ed è andata bene. Ho indossato diverse volte la mia maglia, con un paio di pantaloni color corda e una pashmina sui toni del tortora e del rosa pesca che la ravvivava un po' e la rendeva più primaverile,  e ho ricevuto tanti apprezzamenti, primo fra tutti quello che più contava per me: quello di mia madre che, essendo una sarta bravissima, normalmente è molto critica quando osserva capi fatti a mano.
Adesso ho tagliato un' altra blusa leggera  e ho comprato altri due tagli di stoffa per fare dei capi estivi. Quindi...preparatevi a vedere altri esperimenti più o meno riusciti di un' apprendista sarta...molto apprendista e poco sarta in verità. :))  Ovviamente prometto che non mi metterò mai a cucire giacche e cappotti. Mi dedicherò sempre a modelli molto semplici, ma sarà comunquee una bella soddisfazione indossare capi realizzati in casa in poco tempo, con poca spesa e con stoffe scelte da me. Il che non è poco visto che i modelli e le fantasie che vedo nei negozi spesso non soddisfano per niente i miei gusti.

sabato 20 maggio 2017

Prairie star afghan ...finalmente finito!

Grazie al Sal dei lavori in sospeso del forum Isola creativa ho trovato finalmente  la voglia e la costanza per finire il mio Prairie star afghan. E, prima che il caldo ci faccia star male al solo guardare da lontano la lana, ve lo mostro in tutta la sua bellezza. Credetemi, non lo dico per presunzione, ma è venuto davvero bello bello bello. La foto non rende minimamente l'idea del bellissimo effetto che fa. Ma lo sapete, sono una pessima fotografa perciò...scusatemi e accontentatevi.


Il Prairie star afghan è un pattern gratuito di Mary Jane Protus e Marilyn Coleman  (qui su Ravelry), che avevo iniziato alcuni anni fa in occasione di un CAL sempre sull'Isola creativa. Ad un certo punto, come spesso succede, sopravvengono altre ispirazioni creative e ...il bellissimo plaid era rimasto in sospeso. L'autunno scorso l'ho ripreso in mano perché sul forum abbiamo deciso di portare avanti il Sal dei sospesi, proprio per cercare di portare a termine i tanti lavori che ognuna di noi inizia e poi mette da parte. Bene, sono orgogliosa di dire che...ha funzionato! Per me e anche per altre frequentatrici del forum.

Il plaid però veniva piccolino, mentre io avevo comprato quintali di filato. Allora mi sono messa alla ricerca di idee per ampliare il mio plaid. E così ho trovato questa blogger che, avendo la mia stessa esigenza, ha creato ben due schemi per ampliare il modello. Io ho scelto quello di misura intermedia, sufficiente per coprire, volendo, l'intero piano di un  letto matrimoniale. Ma c'è anche quest'altro, per chi volesse ottenere una misura ancora più grande e una forma rettangolare più allungata.

Ecco la parte che ho aggiunto rispetto al modello originale.






Nelle due foto seguenti potete vedere un angolo del plaid e il bordo che ho scelto per rifinirlo.

Si tratta di un particolare bordo a ondine che si inseguono sovrapponendosi leggermente. L'ho eseguito seguendo questo videotutorial in russo. Ma in seguito ho scoperto quest'altro video in italiano.  Ve lo indico per vostra maggiore comodita.
Carinissimo, vero?                                                             




Vi segnalo che esistono anche dei videotutorial che insegnano ad eseguire i rombi e i mezzi rombi e ad unire i vari elementi del plaid.
La spiegazione di questo modello è in inglese e le autrici non hanno disegnato degli schemi, ma in rete esiste lo schema del rombo, disegnato da una blogger francese. E anche il fototutorial per realizzare il mezzo rombo. Eccolo qua. Io, per il mio modello ho realizzato anche diversi mezzi rombi tagliati però sulla diagonale maggiore. Non ho creato uno schema però. Mi sono semplicemente regolata sulla falsariga del mezzo rombo tagliato sulla diagonale minore. Ma se qualche lettrice fosse interessata potrei provare a disegnare lo schema.

Questo plaid non l'ho fatto per me, ma per mia figlia. Spero che abbraccerà lei e il suo futuro marito per tantissimi anni. E ho già deciso che, in autunno ovviamente, inizierò un secondo plaid da destinare a mio figlio. Devo solo decidere se utilizzare lo stesso modello o sceglierne un altro altrettanto bello. Vedremo...

domenica 14 maggio 2017

Auguri alle mamme!

Tanti auguri a tutte le mamme del mondo!
E, siccome i miei figli mi conoscono molto bene, quest'anno mi hanno regalato una pianta di roselline rosse molto simile a queste. La pianterò in giardino e spero che vivrà per moltissimi anni.
Intanto la offro virtualmente a tutte le mamme che passano da questo blog.

Immagini tratte dal web.
Buona Festa della Mamma a tutte!

giovedì 4 maggio 2017

Minestra primaverile

Ritorno sul blog per darvi una ricetta che ho rifatto oggi, dopo tanto tempo. Si tratta di una minestra buonabuonabuona, ma che si può fare solo in questo periodo dell'anno, quando sul mercato si trovano i carciofi, le fave e i cipollotti freschi freschi e, gironzolando per la campagna, si trovano gli asparagi selvatici e il finocchietto di montagna. Se poi non avete tempo e modo di poter gironzolare come faccio io, con un po' di fortuna si possono trovare  al mercato anche queste favolose verdure selvatiche. Io le ho raccolte vicino casa stamattina, mentre ieri mi ero procurata gli altri ingredienti e mi ero già preparata le favette fresche. Sì, perché bisogna avere l'accortezza di togliere non solo i baccelli esterni, ma anche di selezionare delle fave non troppo grosse e di togliere anche la buccia che le avvolge. Quindi un pochino di tempo e di pazienza ci vogliono. Le fave molto grosse invece, le ho incise sulla buccia e le ho surgelate. In un'altra occasione le farò bollire con degli spicchi d' aglio non sbucciati. Infine ho usato le favette più tenere e piccoline  per preparare ieri sera  la frittedda, altra  pietanza tradizionale siciliana, buona da leccarsi i baffi. E non lasciatevi ingannare dal nome. Non è affatto fritta.  Insomma, con pochi euro, ho acquistato tre chili di fave fresche e ci ho ricavato fave per tre diverse ricette. Niente male, no?

Ecco gli ingredienti e il procedimento per preparare questa preziosa pasta primaverile per quattro persone.




fave fresche non troppo grandi sgusciate due volte (togliere il baccello e la pellicina interna).  Al netto dovrete ottenere 200 g circa di fave
3 carciofi
un mazzetto di finocchietto di montagna
un mazzetto di asparagi selvatici
un cipollotto
sale
pepe
olio e.v.o.
pasta corta, anche mista

In un tegame mettete un po' d'olio e.v.o., le fave sgusciate, il cipollotto affettato, i finocchietti tagliati a pezzetti, i carciofi che avrete pulito togliendo le foglie esterne, le punte e l'eventuale fieno interno e tagliato a fettine. Degli asparagi tagliate a pezzetti la parte più tenera dei i gambi e aggiungeteli nel tegame. Mettete da parte le punte che sono tenerissime e quindi hanno bisogno di pochi minuti di cottura. Mettete sul fuoco il tegame e soffriggete brevemente, poi aggiungete acqua fino a coprire abbondantemente le verdure, sale e pepe. Lasciate cuocere finché tutte le verdure saranno tenere e quindi aggiungete la pasta e le punte degli asparagi. Portate a cottura mescolando spesso e aggiungendo acqua se è necessario. 
A piacere, a fine cottura, aggiungere ancora un filo di olio e.v.o..


venerdì 21 aprile 2017

Gabriele Del Grande libero


Con questo post desidero aderire alla mobilitazione per la liberazione del giornalista e documentarista italiano Gabriele del Grande, detenuto in Turchia, senza un'accusa formale, dal 10 aprile. 

E dopo quest'ultima bella pensata della Turchia, Paese in cui le libertà fondamentali e i diritti umani vengono calpestati, spero solo che si metta definitivamente una pietra sopra la questione della sua entrata  nell'Unione Europea.

domenica 16 aprile 2017

sabato 8 aprile 2017

Sciarpa per uomo a maglia

Qui in Sicilia non è più tempo di sciarpe di lana, questo è certo. Ma io ho dimenticato di mostrarvi questa bella sciarpa che mia figlia Irene ha realizzato per il suo fidanzato e voglio rimediare subito.



La sciarpa è realizzata a maglia con un filato piuttosto corposo  in pura lana e ferri n.   .Il punto. che purtroppo non si apprezza molto bene dalla foto, è uno chevron molto lungo ed è reversibile. Il modello è di Debbie Seton e potete scaricare le spiegazioni in inglese   gratuitamente su Ravelry, previa iscrizione,cliccando qui
Cliccando invece sul pulsante qui sotto, potrete veder le altre sciarpe realizzate da altre iscritte a ravelry seguendo lo stesso pattern.


sabato 1 aprile 2017

Torta veloce all'arancia e noci


Chi pensa che non si possa fare una torta senza uova, latte o burro si sbaglia di grosso. Non solo le torte "senza" riescono, ma possono essere anche buonissime! Oggi ho preparato questa torta veloce con succo d'arancia, noci e uvetta e vi assicuro che il risultato è ottimo. Si tratta di una ricetta, di presunta origine greca, che ho preparato grazie a un chiarissimo video tutorial.

In pratica il principio è lo stesso delle torte all'acqua, solo che al posto dell'acqua si mette il succo d'arancia. Inoltre il dolce è arricchito con noci tritate e cannella.
Insomma, se avete provato le torte all'acqua e il risultato non vi è dispiaciuto, non potete non gradire questa torta che è molto più saporita e gradevole. E vi assicuro che non si sente affatto la mancanza delle uova, del latte e del burro.

Seguite fedelmente il video tutorial  di Alice del canale Youtube My personal trainerTv e non ve ne pentirete. Non metto una mia foto solo perché il mio forno si è guastato. E' rimasto incantato su una temperatura molto alta e  bruciacchia sempre  troppo il fondo e i bordi delle torte e poi sono costretta a raschiarle un po' rovinandone l'aspetto. 

sabato 25 marzo 2017

Marmellata di kumquat con la macchina del pane.

Da tempo volevo mettere alla prova il programma marmellate della mia macchina del pane. Il libretto d'istruzioni prometteva ottimi risultati: marmellate cotte a puntino senza alcuna necessità di stare in piedi a girare continuamente col cucchiaio di legno. Interessante. Ma io, a dire la verità, ero un po' scettica. Pensavo che con quella paletta piccolina, che gira solo al centro del cestello, la mdp non potesse riuscire a non fare attaccare la marmellata. Invece mi sbagliavo di grosso.  
Cosa ho fatto? Ho raccolto i kumquat dell'alberello che coltivo in un grande vaso in giardino. Sapete cosa sono i kumquat, no? Sono i cosiddetti mandarini cinesi. Quelli piccolini, oblunghi, che molti considerano solo decorativi. Niente di più sbagliato! I kumquat sono ottimi per fare le marmellate e, quando sono maturi, sono pure buoni da mangiare con il loro particolarissimo contrasto tra la buccia dolce e l'interno aspro. L'alberello, pur essendo ancora piccolino, era pienissimo quest'anno. Ho raccolto delicatamente i frutti, li ho lavati e poi, armandomi di santa pazienza li ho tagliati a spicchi e ho tolto tutti i semini. Ho ripescato una ricettina mai realizzata prima, ma che conservo nel mio quaderno di ricette da talmente tanto tempo da non ricordarmi più nemmeno da dove l'ho copiata. Forse su televideo negli anni Ottanta. Insomma, un azzardo totale! Ho testato contemporaneamente ricetta e macchina. Risultato eccellente alla prima prova!


 Ecco la ricetta con le mie varianti.


Ingredienti:
70 % di frutti
30% di zucchero
Io ho aggiunto mezza mela tagliata a pezzetti sottilissimi che, grazie alla pectina che contiene, aiuta la marmellata ad addensarsi.

La ricetta diceva di lavare, privare dei semi e frullare i kumquat con la buccia che, come si sa, a differenza di quella di tutti gli altri agrumi, è dolce. Io, invece, amo sentire i pezzi nelle marmellate e quindi non ho frullato i piccoli frutti, ma li ho tagliati a pezzetti.
A questo punto si versano gli ingredienti in una pentola e si cuoce, girando continuamente con un cucchiaio di legno finché la marmellata non avrà raggiunto la consistenza giusta. E qual è la consistenza giusta? Si fa una prova versando un po' di marmellata su un piatto. Se intiepidendosi a contatto col piatto freddo non scivola via facilmente, ma si solidifica al punto giusto, è il momento di spegnere il fuoco, invasare in barattoli sterilizzati, chiuderli, farli raffreddare capovolti...e  andare a riposare la schiena.
Io, che invece ho cacciato gli ingredienti nel cestello della mdp e premuto solo due pulsanti, quello per scegliere il programma marmellate e quello di avvio, dopo aver invasato e ottenuto due barattoli grandi e uno piccolino, mi sono seduta, bella fresca fresca, e naturalmente ho fatto un bell'assaggio.

Ho ottenuto una marmellata veramente squisita. Non troppo dolce, come piace a me e ai miei familiari, profumatissima, sana...e, a parte la preparazione della frutta,  non mi è costata  nessuna fatica. Il che me la fa sembrare ancora più buona!
Sapete che vi dico? E' proprio l'ora giusta per andarne a gustare un po' su una fettina di pane integrale appena sfornato...anzi...appena uscito dalla mia preziosa macchina del pane. Per sentirmi meno in colpa la  cospargerò con un po' di cannella in polvere, che aiuta a metabolizzare meglio gli zuccheri e a limitarne l'assorbimento e che, per di più, si sposa benissimo con il sapore della marmellata di agrumi.

Buon fine settimana e a presto!

mercoledì 22 marzo 2017

Una petizione importante







Contribuiamo, firmando questa petizione, affinché il nostro Parlamento introduca una normativa più stringente a proposito degli allevamenti intensivi. Le condizioni in cui vengono tenuti gli animali sono terribili e ormai lo sappiamo tutti. Firmiamo e facciamo in modo che i nostri legislatori non girino più la testa dall'altra parte, magari  per salvaguardare forti interessi di parte.

https://secure.avaaz.org/campaign/it/italian_animal_farms_loc/?tkSFgib&v=500294717&cl=12183076868&_checksum=9041d25d477a1d4e1cfe731431cb320242ae9da2d4508ba88807c65844252709

Firmate e possibilmente pubblicizzate la petizione sui vostri blog e profili social.

sabato 18 marzo 2017

Ancora un cappello!

La primavera si avvicina a grandi passi, ma io ho ancora da mostrarvi un progetto invernale, finito qualche settimana fa: un berretto ai ferri realizzato in modo da creare un completo con uno scaldacollo a punto catenelle che un paio di anni fa è stato oggetto di un KAL sul forum Isola creativa grazie ad Assia. Cliccando sul link che porta alla discussione sul KAL troverete le spiegazioni per realizzare lo scaldacollo e anche un chiarissimo video di Assia che mostra come lavorare il punto catenelle. 
Io ci ho messo un bel po' a finire lo scaldacollo solo perché ero indecisa sulla scelta dei bottoni, ma una volta sciolti i dubbi e cuciti i bottoni (dopo due anni nel dimenticatoio. Alla buon'ora!), avendo ancora altri gomitoli disponibili di quel bel filato color melenzana, ho deciso di realizzare un berretto con lo stesso punto e con i ferri circolari in tondo, in modo da non avere nessuna cucitura da fare alla fine. 
Ed ecco il completo...


...che però non è ancora completo! Mia sorella mi regalò tempo fa diversi gomitoli di questo filato acrilico di buona qualità. Ne ho ancora e desidero farmi anche dei guanti. Ma rinvio questo progetto al prossimo autunno. Non credo che da ora in poi qui in Sicilia mi serviranno più dei guanti. Certo, non c'è ancora caldo afoso, ma già un piacevole tepore, un bel cielo azzurro, un inebriante profumo di fiori  e tanti cinguettii di uccelli  annunciano in maniera inequivocabile, e già da un po',  che l'inverno è finito e che andiamo verso la breve primavera e la luuuuunga stagione estiva siciliana.

sabato 11 marzo 2017

Sal dei lavori sospesi 2017: plaid Prairie star

Sul forum Isola creativa, abbiamo pensato di rilanciare il Sal dei lavori in sospeso anche per il 2017. Chi di noi creative non ha un certo numero di UFO che si aggirano per casa? Per chi non lo sapesse UFO, nel gergo delle bloggers creative,  è la sigla che sta per UnFinished Objects. Indica insomma quei lavori che, magari iniziati con tanto entusiasmo, non sono poi stati finiti nei tempi previsti e, per qualche insondabile motivo, sono finiti nel dimenticatoio.
Ecco, il Sal dei lavori in sospeso serve proprio a stimolarci a riprendere questi lavori e, magari a poco a poco, pian pianino, portarli a termine. Il logo dell'iniziativa è questo e la dice lunga: una tartaruga che spinge una lumaca. Simboleggia lo scopo di questo SAL: aiutarsi a vicenda a darsi una mossa insomma!

L' impegno  per tutte le iscritte è quello di portare avanti, nel corso di ciascun mese dell'anno, almeno uno dei propri UFO in modo significativo e pubblicare una foto alla fine di ogni mese. 
Io ho deciso di riprendere in mano un grosso, enorme UFO, che poi era oggetto di un vecchio CAL sempre sull'Isola. Si tratta del Prairie star afghan di Mary Jane Protus e Marilyn Coleman. Qui potrete vedere tutti i plaid realizzati dalle iscritte al CAL. Io invece, ad un certo punto avevo messo da parte il mio lavoro, primo perchè nei periodi di caldo qui in Sicilia è impensabile tenere la lana in mano e quindi questo è certamente un lavoro soltanto invernale e poi perché il modello non mi soddisfaceva per la misura troppo piccola che risultava con i filati che avevo scelto. Finché un po' di tempo fa, su questo blog, non ho trovato uno schema dello stesso lavoro notevolmente ingrandito che mi è piaciuto un sacco. allora ho scucito un po' di mezzi rombi che avevo già fatto e sono ripartita cambiando progetto in corsa. Una volta completato, il plaid coprirà comodamente il piano del futuro letto matrimoniale di mia figlia. E' a lei infatti che questo lavoro è destinato.
Ecco dov'ero arrivata alla fine di gennaio...
 ...e alla fine di febbraio.

E sono contenta di dirvi che ho continuato a lavorarci perché ci ho ripreso proprio gusto e che quindi a fine marzo vedrete progressi notevoli. Non so se riuscirò a finire completamente il mio plaid prima che arrivi il caldo, ma ci spero.

Scusate la pessima qualità delle foto e non mi prendete troppo in giro per le "magnifiche" lampade da lettura che ho attaccato al mio povero letto in ferro battuto. Non sono belle a vedersi, ma i miei occhi e quelli di mio marito ringraziano. :)

mercoledì 8 marzo 2017

Giornata internazionale della donna 2017

foto tratta da questo sito

Nel celebrare con voi la giornata internazionale della donna, mi associo  alla mia amica Clara, blogger e bravissima giornalista, dicendo: "Non regalateci mimose, rispettate diritti e opportunità". E' il titolo di un suo articolo che vi raccomando di leggere qui

venerdì 3 marzo 2017

Auguriiiiiiiiii!






Buon compleanno a chi? Ma al mio blog! Esattamente il 3 marzo di 8 anni fa nasceva questo blog.
E io non sono assolutamente stanca di lui. E farò di tutto perché possa festeggiare ancora cento di questi giorni!

mercoledì 1 marzo 2017

Completo a maglia: poncho, collo e basco "Cielo d'inverno".

Questo è un completo frutto della premiata ditta Rosa e figlia. Eh sì, mia figlia Irene ormai ci ha preso proprio gusto. Voleva farsi un poncho, ma nessuno dei modelli che trovava in rete la convinceva al 100%  e allora mi ha chiesto di progettargliene uno secondo i suoi gusti.
E così ho pensato a questo modello da lavorare in un solo pezzo, senza cuciture. E' lavorato trasversalmente e poi è rifinito con un bel bordo all'uncinetto. Lo scollo invece è rifinito con un giro di maglia bassa e uno a punto gambero. La lana, che come sempre abbiamo acquistato in quantità abbondante, era sufficiente per lavorare anche uno scaldacollo e un cappello. Quest'ultimo è  un semplicissimo basco a maglia rasata con un bordo a coste 1/1. Il collo invece ha la particolarità di iniziare a punta sul davanti  e infine è rifinito con lo stesso pizzo all'uncinetto del poncho. L'effetto finale del completo a noi piace molto.


Che soddisfazione per me vedere che mia figlia esegue i miei progetti con piacere, velocità e bravura sempre maggiori! E per lei poter sfoggiare dei modelli unici, lavorati con le sue mani, sta diventando una forte motivazione  che la spinge a tenere sempre più spesso i ferri o l'uncinetto in mano.  Nel giro di pochissimo tempo, oltre a questo completo, ha lavorato anche due sciarpe, che ha regalato per San Valentino al suo ragazzo, e altri due cappellini uguali a quello che vedete nelle foto, ma con un altro filato, uno per me e uno per lei. Ve li farò vedere presto.
C'è voluto un po'  di tempo, ma finalmente ce l'ho fatta a contagiarla!  Ormai non è più solo la mia modella. Adesso è  anche una brava tester dei miei modelli. E io ne sono proprio felice! 


















Le spiegazioni di questi modelli saranno presto disponibili sul blog e su Ravelry.